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> > > > Promozione della salute: "Verso un'azienda libera dal fumo"

Promozione della salute:


Il servizio è da sempre sensibile al tema della promozione della salute anche nei luoghi di lavoro: in particolare ha aderito al progetto nazionale del Ministero della Salute denominato “Programma di prevenzione del tabagismo e di sostegno della legge 3/2003 nelle Regioni italiane” e “Definizione ed implementazione di un sistema di monitoraggio del rispetto della normativa in Italia”.

L’ambiente di lavoro è un’importante luogo di esposizione ad agenti chimici, fra i quali anche il fumo di sigaretta: il maggior numero di fumatori è concentrato nella fascia di età fra i 25-44anni, soggetti anche attivi da un punto di vista professionale. Questi soggetti lavorano e fumano: potenziano i danni derivati dall’esposizione ad agenti chimici dovuti al ciclo lavorativo proprio con altri agenti chimici prodotti dalla combustione della sigaretta, poi inalati col fumo. Una grande percentuale di lavoratori pur non fumando possono subire i danni da fumo: sono le vittime del fumo passivo.
 
La legge 3/2003 ha esteso il divieto di fumo in tutti i luoghi di lavoro, non solo pubblici (bar, ristoranti, uffici…) ma anche privati. Il datore di lavoro è responsabile dei problemi di salute subiti dai non fumatori se nell’ambiente di lavoro vi sono soggetti fumatori che non si astengono da questa abitudine. È vero che il fumatore, in via di principio, esercita una sua libertà, ma il datore di lavoro deve garantire il diritto alla salute della collettività. La stessa Corte Costituzionale ha affermato che “il diritto alla salute (del non fumatore) prevale sul libero comportamento di fumare (del fumatore)”.
Allora cosa deve fare il datore di lavoro anche privato: ha la facoltà di creare delle sale per fumatori (non è obbligato); chi lavora nelle zone per fumatori (esempio sale di ristoranti dedicate a questa utenza) è esposto a cancerogeni e il datore di lavoro deve provvedere ad attivare la specifica sorveglianza sanitaria; le attività nelle zone per fumatori sono vietate a lavoratrici in gravidanza e ai minori; il datore di lavoro vigila in prima persona sull’osservanza e rispetto della normativa sul divieto di fumare.
 
Queste considerazioni sono alla base del progetto di promozione della salute, progetto che si sviluppa attraverso un percorso di sensibilizzazione delle aziende sul “problema tabacco” e comporta atti di vigilanza sul rispetto della normativa vigente, citata.
 
 

Orari

Per informazioni: tel. 041 5133442
 

Come usufruirne

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Ultimo aggiornamento: 18-11-2015
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