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Supervisione agli insegnanti coinvolti nei Punti di Ascolto

Il progetto:
Da diversi anni il Servizio Educazione e Promozione della Salute (SEPS) dell’ULSS 13 collabora alla supervisione di un servizio offerto da due Istituti Comprensivi del territorio agli studenti della scuola media inferiore, attivato nell’a.s. 2001/2002 presso gli Istituti Comprensivi di Campagna Lupia e Campolongo Maggiore, nell’ambito della prevenzione della dispersione scolastica.
 
Si tratta di uno “Spazio Ascolto”, gestito da alcuni docenti sia della scuola primaria che secondaria di primo grado.
L’apertura di tale Spazio Ascolto per gli studenti trova una sua motivazione sia nei nuovi orientamenti educativi e didattici che pongono particolare importanza alle caratteristiche socio-affettive e relazionali degli alunni, sia all’ascolto attivo che è parte integrante dell’attività di ogni docente.
 
Diversamente da altre realtà, dove lo sportello è tenuto da psicologi o figure professionali analoghe esterne, lo Spazio Ascolto è gestito da alcuni docenti formati dall’IRRE-Veneto di Mestre e supervisionati mensilmente da due operatori del SEPS.
 
Finalità generali: 
  • rinforzare le situazioni di benessere ed il livello di autostima degli studenti, quali prerequisiti per un apprendimento scolastico più efficace;
  • migliorare la relazione alunno/insegnante;
  • permettere ai ragazzi di esprimere il timore e il gusto di crescere; imparare ad aver fiducia e a conoscere i propri limiti; confrontarsi con la paura e l’accettazione dell’insuccesso, con il rifiuto e, viceversa, con la gratificazione.
 
Obiettivi:
  • favorire il superamento di problemi di relazione e di apprendimento connessi a situazioni familiari difficili, a deprivazione culturale e/o a disabilità di apprendimento;
  • diminuire il disagio e le problematiche legate al passaggio tra i vari ordini di scuola;
  • ridurre episodi di bullismo;
  • contribuire ad individuare i bisogni reali degli alunni, per attivare possibili iniziative;
  • migliorare la comunicazione tra docenti - alunni - genitori;
  • favorire i rapporti con Enti, Agenzie e Strutture territoriali, per un coordinamento delle attività utile alle esigenze della scuola.
 
Pre-requisiti per l’apertura dello Spazio Ascolto:
  • adeguata formazione degli insegnanti coinvolti;
  • definizione degli aspetti organizzativi (“regolamento” di accesso; locale “protetto” per i colloqui; numero massimo di 3-4 incontri; orari e nominativi degli insegnanti; schede per raccolta dei dati; modalità di pubblicizzazione; presentazione al Consiglio d’Istituto e ai Genitori; …);
  • definizione condivisa, da parte dei docenti, delle aree di intervento (problematiche scolastiche - rapporti con coetanei ed adulti);
  • disponibilità di una periodica supervisione esterna.
 
Destinatari:
Studenti della scuola secondaria di primo grado (scuola media), ai quali viene offerto un servizio che si configura come centro di ascolto dei loro bisogni e dei piccoli e grandi problemi in cui quotidianamente si imbattono.
In tal modo, oltre all’aiuto concreto che  può venir dato, viene sancito anche un  profondo rinnovamento della funzione della scuola, che così si prende cura della persona intera. 
 
E’ infatti importante instaurare con i ragazzi una relazione comunicativa ed educativa in grado di stimolare la motivazione, come qualità interna individuale e come carta vincente da giocare nei vari contesti sociali. Motivazione che si appalesa come sinonimo di entusiasmo, creatività, efficienza e fondamento per agire in modo autonomo e responsabile.
 
Strumenti:
l’operatore - la supervisione - la locandina
 
Per l’attuazione adeguata del progetto si è ritenuto necessario e fondamentale fornire una costante possibilità di formazione e di autoaggiornamento per tutti gli insegnanti del gruppo di lavoro, accanto alla condivisione di alcuni principi basilari sul ruolo delle diverse funzioni in gioco, quali:
 
l’operatore dello Spazio Ascolto:
  • aiuta il ragazzo/a a riflettere e a ridefinire i propri problemi;
  • evita commenti e giudizi e non prevarica le conclusioni a cui può giungere autonomamente il ragazzo/a, che solo così può migliorare la propria autostima sentendosi capace di modificare il suo disagio;
  • non trova rimedi, ma nell’ottica dell’empowerment incrementa nel ragazzo/a il livello di consapevolezza rispetto alle difficoltà e stimola la ricerca di proprie risorse per trovare soluzioni possibili;
  • non fa terapia a scuola;
  • non insegna nella stessa classe del ragazzo/a
 
La supervisione permette di:
  • discutere delle singole situazioni giunte agli sportelli;
  • valutare di volta in volta le necessità del caso;
  • ridefinire il ruolo di un “adulto che ascolta” e non di psicoterapeuta o di amico;
  • esprimere i propri vissuti, spesso di impotenza, e condividerli con i colleghi con il supporto dei  “tecnici”;
  • riuscire a mantenere le giuste distanze, nella consapevolezza del proprio ruolo di adulto competente.
 
                                               
 
Valutazione:
Nel corso di quasi dieci anni lo Spazio Ascolto, oltre ad aver prodotto un significativo numero di colloqui, che sono sempre aumentati di anno in anno, ha permesso di avere un’importante finestra di osservazione sul mondo adolescenziale, che ha permesso di verificare un costante aumento del numero di ragazzi alla ricerca - al di fuori della propria famiglia e dei tradizionali luoghi di aggregazione (parrocchia, sport…) - della disponibilità di figure adulte di riferimento, in grado di ascoltarli ed accogliere le loro difficoltà.

Il progetto ha inoltre prodotto diversi sottoprogetti, che hanno ampliato il raggio d’azione del Progetto iniziale e che hanno creato sempre più nella scuola la cultura dell’ascolto, della discussione, della capacità di affrontare i problemi della vita quotidiana e quindi della ricerca di possibili soluzioni, sempre nell’ottica dell’empowerment del singolo alunno.
 
In particolare, oltre all’apertura di Sportelli rivolti ai genitori degli alunni delle classi “ponte” (ultimo anno Scuola dell’Infanzia; classi quinte delle Scuole Primarie e classi terze della Scuola media), sono stati sperimentati due nuovi progetti nella scuola primaria: 

“C’È POSTA PER TE”  (2006/07)
IL CERCHIO MAGICO (2007/08)
 
in cui i bambini imparano ad affrontare, esprimere e condividere emozioni, difficoltà, problemi, predisponendo se necessario ipotesi di soluzioni.
L’utilità di questo genere di progetti e della relativa modalità di lavoro è stata rilevata più volte nelle discussioni periodiche del gruppo di lavoro dagli insegnanti delle medie, che segnalano una maggior capacità introspettiva e di espressione negli studenti che avevano precedentemente usufruito dei progetti stessi.


 
 
Referente ULSS 13:     dr.ssa Maria Negri, c/o SEPS
                                (tel. 0415133363 - tel. 0415133655 - fax 041410179) 
                                e-mail: maria.negri@ulss13mirano.ven.it
 

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Ultimo aggiornamento: 18-11-2015
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