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Potenziali evocati


I potenziali evocati rappresentano la risposta a livello cerebrale o periferico ad uno stimolo sensoriale. Normalmente tale risposta è di bassa ampiezza e si confonde con l'attività di fondo. Tuttavia, se si fa la media delle risposte ad un numero sufficiente di stimoli tutti uguali, è possibile far emergere la risposta strettamente correlata a quel dato stimolo. Lo scopo di tale tipo di indagine è quello di verificare l'integrità di funzionamento della particolare via sensoriale indagata. 

Esistono quindi specifici esami per le varie modalità sensoriali: 

Potenziali Evocati Visivi (PEV): consistono nel far fissare al soggetto uno schermo di computer che alterna ritmicamente un'immagine e nel registrare la risposta dalle regioni occipitali con elettrodi di superficie tipo EEG. Tempo di esecuzione: circa 30 min. Nota Bene: qualora il soggetto faccia uso di occhiali è necessario che li porti.


Potenziali Evocati Acustici (PEA o BAERS): vengono eseguiti facendo ascoltare dei toni puri da un lato e mascherando il controlaterale con rumore bianco e registrando con elettrodi di superficie dalla sommità del capo. Servono prevalentemente ad esplorare le vie acustiche nel loro decorso lungo il tronco dell'encefalo. Importanti riduzioni dell'udito ne compromettono l'attendibilità. Tempo di esecuzione: circa 40 min.


Potenziali Evocati Somatosensoriali (PESS): si ottengono stimolando con piccole scosse elettriche il tronco nervoso di un nervo al polso (per gli arti superiori) o alla caviglia (per gli arti inferiori) e registrando l'impulso sensitivo lungo il decorso del nervo, a livello vertebrale e cerebrale con elettrodi di superficie. Poiché l'esame può risultare talora un po' fastidioso ed è per contro necessario che il soggetto sia rilassato, viene spesso somministrata prima una bassa dose di ansiolitico. Per tale motivo si sconsiglia di porsi alla guida subito dopo l'esame. Tempo di esecuzione: circa 60 min. (per coppia di arti).


Potenziali Evocati Evento-Correlati (P300): consistono nel far riconoscere al soggetto degli stimoli acustici o visivi infrequenti che vengono intercalati ad altri stimoli molto più frequenti ma con caratteristiche diverse e registrando una specifica risposta di "riconoscimento" che si genera a livello cerebrale. Vengono utilizzati nella valutazione delle demenze. Tempo di esecuzione: circa 45 min.


Potenziali Evocati Motori: vengono eseguiti stimolando con un magnete, posto sulla superficie del capo o della colonna vertebrale, rispettivamente la corteccia cerebrale o il midollo spinale. Lo stimolo induce una risposta motoria che viene registrata ad alcuni muscoli degli arti superiori ed inferiori con elettrodi di superficie, consentendo di valutare la funzionalità delle vie motorie. La stimolazione non è particolarmente fastidiosa ed è normalmente ben tollerata. Tempo di esecuzione: circa 60 min. Nota Bene: la stimolazione magnetica non può essere eseguita in pazienti con dispositivi impiantati meccanici od elettrici (es. pace-maker) né in pazienti con oggetti o frammenti metallici magnetizzabili nel capo (es. clips da intervento). 

Ultimo aggiornamento: 17-11-2015
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