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Salute mentale

Direttore MauroCibin_serd_dip_salutementaledott. Mauro Cibin
Indirizzo
Via Miranese, 18 - 30035 Mirano (Ve)
Direttore
Dott. Mauro Cibin 
Tel.
041 5795501 
Fax:
041 5795501 
Mail:
csm.mirano@ulss13mirano.ven.it
 
Il Dipartimento di Salute Mentale (DSM) è la struttura operativa dell’ULSS 13 finalizzata a organizzare e coordinare le attività preventive, diagnostiche, terapeutiche, riabilitative e di inclusione sociale nell’ambito della salute mentale della popolazione residente nel bacino d’utenza dell’Azienda ULSS.
 
Il DSM è un dipartimento strutturale trans murale, dotato di autonomia tecnico-organizzativa, collocato a livello territoriale, con attività ospedaliera, che si interfaccia  sia con la Direzione Medica Ospedaliera che con il coordinamento dei Distretti. Il DSM inoltre si integra funzionalmente con tutti in numerosi soggetti coinvolti nell’ambito della tutela della salute mentale. 
  
I valori organizzativi che ispirano l’operatività del DSM sono:
 
1.     Centralità della persona, garantendone il coinvolgimento in tutte le fasi del percorso diagnostico-terapeutico-riabilitativo, sostenendo la loro capacità di scelta e di decisione e acquisendo il consenso informato circa gli obiettivi e i metodi di trattamento;
2.     Accessibilità dei sevizi agli utenti; servizi inseriti nella comunità locale, in grado di adattarsi ad una domanda sempre più attenta ed in evoluzione. Promozione del protagonismo dell’utente nei processi che lo coinvolgono, sua partecipazione alla definizione degli obiettivi e degli strumenti, suo essere interlocutorie fondamentale nella organizzazione e nel funzionamento dei servizi. Attenzione e monitoraggio dei drop aut;
3.     Efficacia degli interventi, attenta valutazione dei processi e dei risultati, con attenzione anche alla coerenza degli strumenti organizzativi. Presa in carico con formulazione di Progetti Terapeutici personalizzati;
4.     Adeguatezza nell’utilizzo delle risorse;
5.     Organizzazione del lavoro in èquipe pluri-professionale, interventi articolati bio-psico-sociali con valorizzazione di tutte le competenze professionali; attenzione al benessere organizzativo;
6.     Adeguatezza delle risposte nelle “zone grigie”, ovvero quelle che stanno ai margini delle specificità di competenza dei diversi servizi, in particolare: salute mentale dell’infanzia e adolescenza e lungo assistenza; collaborazioni chiare con i Servizi delle Aree e alta integrazione socio sanitaria per i casi in “doppia diagnosi”, con definizione delle modalità di presa in carico comune e delle consulenze;
7.     Rispetto alla cultura e delle identità etniche di provenienza;
8.     Promozione delle progettualità innovative e della ricerca scientifica nella pratica dei servizi;
9.     Aggiornamento e miglioramento continuo della qualità.
 
 
Il DSM dell’Azienda ULSS 13 è costituito da due Unità Operative Complesse:
 
1) U.O.C. Psichiatria di Comunità Area Nord (Miranese)corrispondente al territorio del Distretto n°1, ha come responsabile un medico psichiatra ed è composta dalle seguenti Unità Operative:
  • Centro Salute Mentale, che ha sede extraospedaliera a Mirano, con le seguenti articolazioni funzionali: Centro Diurno (con preminenti funzioni riabilitative), Day Hospital Territoriale,
  • Comunità terapeutica Residenziale Protetta con sede in Salzano.
 
2) U.O.C. Psichiatria di Comunità Area Sud (Riviera del Brenta)corrispondente al territorio del Distretto n°2, ha come responsabile un medico psichiatra ed è composta dalle seguenti Unità Operative:
  • Centro Salute Mentale che ha sede intraospedaliera a Dolo, con le seguenti articolazioni funzionali: Centro Diurno (con preminenti funzioni riabilitative), Day Hospital Territoriale;
  • Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura con sede all’interno dell’OC di Dolo;
  • Comunità Terapeutica Residenziale Protetta con sede a Paluello di Strà.
 
Strutture Residenziali
Sono presenti nel territorio dell’Azienda ULSS 13, afferenti al DSM, due strutture residenziali che accolgono gli utenti di tutto il Dipartimento in base alle esigenze individuate dal progetto terapeutico personalizzato.
 
L’organizzazione dipartimentale dei servizi per la salute mentale si basa sul principio della vocazione territoriale dei servizi integrati nella comunità. L’articolazione del CSM all’interno della realtà dei Distretti Socio Sanitari (DSS) prevede punti di contatto con tutte quelle attività che sono legate anche nel contenuto alla tutela della salute mentale in generale degli individui e delle loro famiglie.
 
Riferimento per la valutazione e la programmazione degli interventi distrettuali che coinvolgono più sevizi è l’Unità Valutativa Multiprofessionale Distrettuale (UVMD) operante nell’ Azienda ULSS 13.
 
 
RAPPORTI CON GLI UTENTI E LE FAMIGLIE
Il DSM interviene a tutela della salute mentale in una logica di sostegno ai valori della accessibilità, della globalità dell’intervento, dell’efficacia e dell’efficienza nonché di promozione della partecipazione e assunzione di responsabilità nella cura dell’utente, della famiglia e di tutta la comunità anche promuovendo l’empowerment delle persone con disturbo mentale.
 
Alle persone portatrici di disagio e di disturbo mentale che utilizzano prestazioni e servizi del DSM in qualsiasi circostanza e in qualsiasi momento devono essere garantiti i seguenti diritti previsti dalla costituzione:
 
  • Diritto di libera espressione, in ogni sede, in ogni ambito
  • Diritto al rispetto delle proprie convinzioni morali, religiose, politiche
  • Diritto al rispetto delle proprie scelte sessuali
  • Diritto di vedere riconosciute, ricercate  e rafforzate le proprie abilità e non semplicemente veder evidenziate le proprie difficoltà e le disabilità
  • Diritto di essere esaurientemente informati su qualsiasi trattamento, di essere coinvolti nelle decisioni che possono essere legate alla propria salute e alla propria vita
  • Diritto a non subire azioni lesive alla propria dignità
  • Diritto di vedere soddisfatti i bisogni elementari e di essere sostenuti nella ricerca di risposta a bisogni di emancipazione 
 
Va sviluppato un rapporto costruttivo con le famiglie, che riesca a includere pienamente le loro potenzialità collaborative nel progetto di lavoro. Le modalità di coinvolgimento della famiglia, nella presa in carico del paziente grave, sono parte integrante del progetto terapeutico personalizzato (PTP). Sono comunque da promuovere tutte le possibili forme di collaborazione anche per accogliere segnalazioni e problemi dai famigliari e fornire supporto di conoscenze senza alterare la privacy.
 
 
Documenti scaricabili
Ultimo aggiornamento: 15-10-2015
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