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Nozioni utili

Nucleo familiare
(D.M 22 gennaio 1993 e D.P.R. n° 917 del 22 dicembre 1986 e successive modificazioni):
Per nucleo familiare si intende quello rilevante ai fini fiscali e non anagrafici. E’ costituito dal coniuge non legalmente ed effettivamente separato e dai familiari a carico.
 
Fanno parte del nucleo familiare a fini fiscali, quindi anche ai fini dell’esenzione dal pagamento del ticket, il dichiarante, il coniuge non legalmente ed effettivamente separato (anche se non a carico), i figli, le altre persone conviventi e le altre persone a carico ai fini Irpef, per le quali spettano detrazioni per carichi di famiglia in quanto titolari di un reddito non superiore a € 2.840,51. Non si considera, quindi, il nucleo anagrafico, che risulta dal certificato di famiglia, ma solo il nucleo fiscale. Al fine di favorire l’autonomia dell’anziano convivente, i soggetti di età superiore ai 65 anni conviventi possono scegliere di costituire nucleo familiare autonomo e chiedere l’esenzione, totale o parziale, dalla partecipazione al costo delle prestazioni con riferimento alla propria situazione economica; in tal caso l’anziano non è incluso nel nucleo familiare come definito nel presente comma. L’anziano non può comunque costituire un nucleo familiare autonomo rispetto al coniuge non legalmente ed effettivamente separato.

Il reddito complessivo fiscale del nucleo familiare ai fini dell’esenzione è dato dalla somma dei redditi lordi dei singoli membri del nucleo, come da dichiarazione dei redditi presentata riferita all’anno precedente alla data dell’erogazione della prestazione. Il reddito è ricavabile dai modelli CUD, 730, UNICO.
 
Familiari a carico
I familiari a carico sono quelli per i quali, ai sensi dell’art. 12 del Testo unico delle imposte sui redditi (D.P.R. n° 917/’86), spettano le detrazioni per i carichi di famiglia e vengono identificati nei seguenti soggetti:
Coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
Figli anche naturali e/o adottati, affidati o affiliati con reddito non superiore a € 2.840,51;
Altri familiari conviventi con reddito non superiore a € 2.840,51 (genitori, discendenti dei figli, generi e nuore, suoceri, fratelli e sorelle, etc.).
I soggetti, pur conviventi, che dispongano di redditi propri e siano quindi tenuti alla presentazione della dichiarazione ai fini IRPEF, costituiscono, con l’eccezione del coniuge, nuclei familiari autonomi.
Qualora ricorra il caso di familiari conviventi e fiscalmente a carico si consiglia di rivolgersi ad un CAAF - Centro Assistenza Fiscale.

Disoccupato
Lo “stato di disoccupazione” è definito dall’art.1, comma 2, lett. C) del D.Lgs. 19 dicembre 2002 n° 297 come la condizione del soggetto che ha perso un precedente lavoro (alle dipendenze o autonomo) e che sia immediatamente disponibile allo svolgimento e alla ricerca di una attività lavorativa. Pertanto, lo stato di disoccupazione sussiste al contestuale verificarsi, in capo al cittadino, delle seguenti quattro condizioni:
aver prestato attività lavorativa;
non essere impegnato in alcuna attività lavorativa;
essere immediatamente disponibile ad una proposta di lavoro;
svolgere una azione di ricerca attiva di lavoro secondo modalità definite con il servizio competente.

Devono essere presenti sia la condizione di disoccupazione che la condizione di reddito. 
Condizione di disoccupazione: ai fini dell’esenzione dal ticket si considerano disoccupate le persone che: hanno avuto precedenti esperienze di lavoro per le quali sono stati versati i relativi contributi; non sono impegnate in alcuna attività lavorativa; sono immediatamente disponibili a una proposta di lavoro; svolgono una azione di ricerca attiva secondo modalità definite con il servizio competente.
Condizione di reddito: l’esenzione è possibile se oltre allo status di disoccupato la persona appartiene ad un nucleo familiare con un reddito complessivo lordo – riferito all’anno precedente - non superiore a € 8.263,31 aumentato a € 11.362,05 in presenza di coniuge non legalmente ed effettivamente separato, ulteriormente incrementato di € 516,46 per ogni figlio a carico. 
L’esenzione dal ticket per disoccupazione è estesa anche ai familiari a carico della persona disoccupata. I soggetti collocati in Cassa Integrazione Guadagni, sia essa ordinaria sia straordinaria, non sono da considerarsi disoccupati. Si precisa che i soggetti alla ricerca di prima occupazione (cd inoccupati) non rientrano nella categoria dei disoccupati aventi diritto all’esenzione.
Il cittadino straniero extracomunitario disoccupato, per perdita di una precedente occupazione nel territorio nazionale, ha diritto all’esenzione dal ticket per reddito, se iscritto al Servizio sanitario regionale. Per ottenerla deve autocertificare lo status di disoccupato e chiedere il rilascio del certificato di esenzione.

Reddito complessivo
Si considera reddito complessivo il reddito al lordo degli oneri deducibili e al netto dei contributi previdenziali obbligatori, compreso il reddito prodotto all’estero, riferito all’anno precedente, non superiore a € 36.151,99 (£ 70 milioni). Non entrano a far parte del reddito complessivo i redditi a tassazione separata (arretrati di pensione, liquidazione, etc.). Tale reddito è rilevabile dai modelli attestanti i redditi percepiti (es. CUD; UNICO; 730; 740 etc.).

Titolari di pensione al “minimo”
Sono pensionati al minimo coloro che percepiscono pensioni di lavoro per aver versato il numero minimo di contributi previdenziali previsto dalla normativa vigente, ovvero pensioni integrate al minimo I.N.P.S.. L’importo di tale integrazione è stabilito di anno in anno dalla legge.

Titolari di assegno (ex pensione) sociale
Sono titolari di assegno (ex pensione) sociale i cittadini ultrasessantacinquenni beneficiari di ex pensione sociale o assegno sociale corrisposto dall’I.N.P.S., contraddistinto dalla sigla “ P.S. “ o “ A.S. “.
Ultimo aggiornamento: 13-10-2015
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